Ospiti 2021

Aldo Sottofattori

Laureato in Scienze Politiche. Attivista comunista a partire dal 1970, rimane nel partito fino all'anno della svolta del 1989. "Scopre" Liberazione animale di Peter Singer nel 1999 e, insieme con altri attivisti, fonda nel 2008 la rivista antispecista "Liberazioni" allo scopo di studiare e approfondire il legame stretto tra le varie forme di dominio esercitate storicamente sui gruppi subalterni e sugli altri animali. E' autore di alcuni saggi su politica, prassi sociale e questione animale compendiati nel testo "Zoécomunismo".

Barbara Poggio

Barbara Poggio è di Prorettrice alle Politiche di Equità e Diversità dell’Università di Trento e coordinatrice del Centro Studi Interdisciplinari di Genere dello stesso ateneo (https://www.ingenere.it/). È docente presso il Dipartimento di Sociologia e ricerca sociale dove insegna Sociologia del Lavoro e Sociologia dell’Organizzazione. Ha conseguito una laurea in Sociologia (1992) e un dottorato in Sociologia e Ricerca Sociale (1997) presso l’Università di Trento.
Ha coordinato diversi progetti di ricerca internazionali e condotto numerosi studi e ricerche relative alle differenze e diseguaglianze di genere nelle organizzazioni e nel mondo del lavoro, ed in particolare sulla segregazione verticale, sulle culture e le pratiche organizzative, sulle politiche di genere e di work-life balance, sulle carriere scientifiche. Ha inoltre dedicato specifica attenzione allo studio della precarietà lavorativa, delle transizioni biografiche e alle metodologie di analisi narrativa.

Chiara Stefanoni

Chiara Stefanoni è dottoranda di ricerca in Studi umanistici transculturali presso l'Università degli Studi di Bergamo. Il suo principale interesse scientifico si colloca nel campo dei Critical Animal Studies, con un’attenzione particolare agli aspetti sociali e politici della questione animale. Il suo lavoro di ricerca attuale si concentra sullo sviluppo di una cornice teorica marxiana e foucauldiana per inquadrare l'oppressione degli animali all'interno dei complessi sociali capitalistici. Laureata in Filosofia, si occupa anche delle intersezioni tra questioni di genere (femminismo, teorie queer) e questioni di specie. È redattrice della rivista «Liberazioni. Rivista di critica antispecista». Nel 2017 ha vinto il premio per tesi di laurea “4 nuove idee per i 40 anni di LAV” con il patrocinio della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane.

Cristina Morini

Cristina Morini è una giornalista e una ricercatrice indipendente. Si è laureata in scienze politiche all’Università di Milano e la sua attività di ricerca si concentra maggiormente sui temi relativi al genere e ai processi di trasformazione del lavoro. È stata direttora responsabile della rivista Quaderni di San Precario.
Svolge inchieste e ricerca sociale, collabora con giornali e siti (Il Manifesto, Doppiozero, Alfabeta2, Carmilla online, Commonware, Opera Viva) ed è socia fondatrice dell’associazione Bin-Italia (Basic Income Network Italia). Fa parte della rete di ricerca analisi e discussione internazionale Effimera e coordina la redazione del blog connesso.
Insieme a quattro socie, ha dato vita al Centro Studi del Presente, centro di ricerca sociale con uno sguardo di genere.

Duccio Canestrini

E’ un antropologo, giornalista e scrittore italiano. Autore di numerosi articoli per riviste, di libri e testi per la televisione, la radio e il teatro. Conosciuto per aver introdotto, nell'ambito dell'antropologia del turismo, il concetto di Homo turisticus e di aver ideato le conferenze-spettacolo allo scopo di divulgare e raccontare l'antropologia al grande pubblico, si occupa delle dinamiche del rapporto tra uomo e ambiente, di simbolismo del corpo umano, di turismo responsabile e dello studio dei processi legati all'incontro interculturale. Ha scritto Antropop (Bollati Boringhieri, 2014), manifesto di un’antropologia che aspira a essere «pop» tanto nello stile, spigliato e divulgativo, quanto negli oggetti di studio: fumetti, serie tv, star musicali, gadget tecnologici, mode vestiarie.

Monica di Sisto

Vicepresidente di Fairwatch è giornalista professionista. Insegna modelli di sviluppo economico alla Facoltà di Scienze sociali della Pontifici Università Gregoriana.
E’ promotrice e tra i portavoce della campagna STOP TTIP contro il Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti in fase di negoziazione tra Stati Uniti e Unione Europea.
Attualmente è tra i maggiori esperti italiani delle dinamiche economiche connesse agli accordi commerciali internazionali di libero scambio. E’ coautrice di “Wto”, “I Signori della Green Economy , ”Nelle Mani dei Mercati: perché il TTIP va fermato”[Ed.Emi]; E’ autrice di “Un Commercio più equo” AltrEconomia.È fondatrice ed esponente della piattaforma ‘La società della cura’.

Niccolò Bertuzzi

Ricercatore presso la Scuola di Studi Internazionali - SSI di Trento e membro del Centre on social movement studies. E’ autore del libro “I movimenti animalisti in Italia. Strategie, politiche e pratiche di attivismo” edito da Meltemi (2018) e co-autore insieme a Marco Reggio di “Smontare la gabbia: Anticapitalismo e movimento di liberazione animale”, Mimesis Edizioni (2020).

Silvio Paone

Si laurea in Genetica e Biologia Molecolare presso l’Università La Sapienza di Roma, dove partecipa alle mobilitazioni studentesche e alla costruzione d’iniziative seminariali sul rapporto tra scienza e società. Consegue un dottorato di ricerca in Malattie Infettive, Microbiologia e Sanità Pubblica. Attualmente prosegue a lavorare nel campo della ricerca in malattie infettive, in particolare nella lotta alla malaria.

Stefano Liberti

Giornalista e filmmaker, pubblica da anni reportage di politica internazionale su testate italiane e straniere, come Le Monde diplomatique, El Pais, Internazionale e Al Jazeera. Ha scritto diversi libri e diretto vari film. Nel 2009 ha vinto il premio Indro Montanelli per la scrittura con il libro “A sud di Lampedusa. Cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti” (Minimum Fax, 2008). Per altri suoi lavori ha ottenuto il premio giornalistico Marco Luchetta e il premio Guido Carletti per il giornalismo sociale.
Il suo libro “Land Grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo” (Minimum fax, 2011) è stato tradotto in dieci paesi. Ha scritto nel 2016 “I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta” (Minimum Fax, 2016), il suo ultimo libro pubblicato da Rizzoli nel 2020 è “Terra bruciata. Come la crisi ambientale sta cambiando l'Italia e la nostra vita”.
Come regista, ha lavorato per Rai 3 e diretto diversi documentari, tra cui “L’inferno dei bimbi stregoni” (2010), “Mare chiuso” (2012, con Andrea Segre) e “Container 158” (2013, con Enrico Parenti), “Herat Football Club” (2017, con Mario Poeta).

Raul Zibechi

Raul Zibechi è pensatore, analista, giornalista e scrittore dei più apprezzati in America Latina, dove ha svolto la maggior parte dei suoi studi sulle lotte sociali e le pratiche alternative di resistenza “de los de abajo”. A livello globale è punto di riferimento per la sue sue analisi disincantate e indipendenti sui movimenti sociali. In Italia quello di Zibechi è un pensiero critico riconosciuto che alimenta la crescita di ogni percorso di lotta e resistenza.
Ha iniziato la carriera giornalistica nel 1985 in Spagna. Poi, tra il 1987 e il 1991, ha percorso il Perù, l'Ecuador e la Colombia, dove ha avuto lunghi rapporti con le comunità indigene locali. Dal 1992 vive di nuovo a Montevideo, dove inizia una collaborazione con diversi periodici.
Attualmente è redattore del settimanale uruguayano “Brecha”. I suoi articoli vengono pubblicati su diversi giornali cartacei e siti web di vari paesi. Ricordiamo in particolare la collaborazione quindicinale con il giornale messicano “La Jornada”.
È autore di molti libri. Gli ultimi pubblicati sono:
“Política & Miseria. Una propuesta de debate sobre la relación entre el modelo extractivo, los planes sociales y los gobiernos progresistas(2011); “Brasil Potencia. Entre la integración regional y un nuevo imperialismo”(2012).
In Italia, dove l’autore ha avuto una lunga collaborazione col settimanale Carta e ora con il sito www.comune-info.net, sono stati pubblicati:
"Alba di mondi ALTRI” Mutus Liber; “Il paradosso zapatista. La guerriglia antimilitarista nel Chiapas”, Eleuthera; “Genealogia della rivolta. Argentina. La società in movimento”, Luca Sossella Editore; “Zapatisti e Sem Terra”, Zero in condotta; “Disperdere il potere. Le comunità aymara oltre lo Stato boliviano, Carta”.

Vittorio Agnoletto

Insegna Globalizzazione e Politiche della Salute nel corso di laurea in “Scienze Sociali della Globalizzazione” a Scienze Politiche all’Università degli Studi di Milano, e lavora come medico del lavoro in alcune aziende e nelle commissioni sull’invalidità dell’INPS, conduce come volontario, 37e2 , la trasmissione sulla salute di Radio Popolare.
Dal 2020 è responsabile scientifico dell’” Osservatorio Coronavirus e membro del comitato promotore europeo, coordinatore del comitato italiano, per la Petizione Europea Diritto alla Cura – Nessun profitto sulla pandemia.
E’ inoltre membro del direttivo nazionale di Medicina Democratica, di Costituzione Beni Comuni, del Consiglio Internazionale del Forum Sociale Mondiale, della sezione europea del PHM – People’s Health Movement, dell’esecutivo del Forum Mondiale della Salute. Collabora con Libera nel settore internazionale.
Ha pubblicato per Altreconomia nel 2020 il libro “Senza respiro” un’inchiesta indipendente e che racconta e documenta ogni aspetto dell’epidemia Covid 19 e in particolare che cosa non ha funzionato, soprattutto in Lombardia.
Sito web: www.vittorioagnoletto.it/